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Come si svolge una visita allergologica per allergie a farmaci e mezzi di contrasto

test

Il momento più importante è il colloquio con il medico, il quale deve riuscire a capire innanzitutto se il farmaco incriminato  è realmente responsabile della reazione riferita e se la reazione riferita è una reazione di tipo allergico.

È importante che il paziente riferisca all'allergologo il nome esatto del farmaco incriminato, i sintomi sviluppati (magari riportati su un referto di pronto soccorso), l'ora di assunzione e gli eventi che hanno preceduto e seguito la sua assunzione (pasti e loro composizione, attività motoria, assunzione di altri farmaci o integratori, ecc...), ed il perché è stato assunto quel farmaco (infezioni o altre patologie).

Intolleranze alimentari: il punto della situazione

intolleranze alimentari 1

Oggi i cittadini spesso vengono travolti da un vortice di ignoranza e di ipocrisia che sta amplificando la sensazione (già avvertita da un paio di decenni) di vivere in un’epoca dominata dalle  allergie e dalle “intolleranze” alimentari.

Sono infatti sempre più popolari le diagnosi e talvolta le autodiagnosi di presunte intolleranze alimentari ed a generare paure e confusione è anche la diffusione di test  che in maniera non scientificamente validata emettono errate diagnosi di allergia o di intolleranza alimentare.

Quello che il consumatore deve sapere sui test per le intolleranze alimentari

intolleranze alimentari 2

Oggi molti di noi avranno un parente o un conoscente che si è sottoposto ad uno dei famigerati test per le intolleranze alimentari.

Tra i più diffusi abbiamo i seguenti: VEGA-test, Cito-test, DRIA-test, test muscolare kinesiologico, ALCAT-test, SARM-test, elettroagopuntura sec. Voll, Mora-test, Kondo-test, SAFT, il test del capello e le IgG anti-alimento (conosciuto anche come FIT, Food Intolerance Test).

Via Calata San Vito, 28 - 84126 - Salerno    Cell: 340 8716597    Mail: s.m.debartolomeis@tiscali.it

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